Ricerca ANCOD sulle scelte dei pazienti in tema di cure odontoiatriche. Confermata la mission verso la cura del dentista tradizionale, rispetto alla vocazione commerciale delle catene

catene228L’ANCOD, Associazione Nazionale Centri Odontoiatrici ha promosso una ricerca sul mercato odontoiatrico commissionata alla Key Stone che ha interessato un campione di 1.500 persone in Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e nella città di Roma.

Stando ai dati della ricerca riportati da un noto quotidiano di settore, la fotografia che emerge conferma che i nostri studi vengono scelti da pazienti che cercano la qualità e la continuità delle cure mentre alle catene ed ai poliambulatori si rivolgono pazienti che cercano esclusivamente la tariffa più bassa e, prima di scegliere, girano varie strutture per trovare quella più conveniente.

I dati riportati confermano che la stragrande maggioranza dei cittadini italiani (l’84%) si rivolge nello studio di un dentista tradizionale, il 10% nei centri odontoiatrici, il 5% alle Asl, il 5% nei poliambulatori e grandi cliniche private mentre che si reca all’estero è il 2% del campione (dato che conferma la storica ricerca ANDI commissionata al prof. Manheimer).

Le catene vengono scelte prevalentemente per il prezzo, visto che il 45% degli intervistati ha dichiarato di averle scelte perché più economiche. Cliniche che attraggono il cittadino anche per l’estetica delle strutture e per la capacità del proprio personale di “convincere” ed infatti dalla ricerca emerge che il 31% dei cittadini intervistati che si sono recati un una catena (contro il 24% del dentista privato) dice di aver scelto un centro “perché mi ha convinto maggiormente”, mentre chi si affida al dentista privato lo fa soprattutto in virtù del rapporto di fiducia ed al passaparola (27%). Leggi tutto “Ricerca ANCOD sulle scelte dei pazienti in tema di cure odontoiatriche. Confermata la mission verso la cura del dentista tradizionale, rispetto alla vocazione commerciale delle catene”

Implantologia: una soluzione per tutti?

Pensi che l’impianto non faccia per te? Assumi talmente tanti farmaci che pensi possano interferire con la tua protesi? Cerchiamo di capire quali farmaci e patologie possono rappresentare delle controindicazioni all’implantologia.

 

I progressi compiuti nel campo della medicina ci hanno permesso di controllare e curare numerose malattie tramite l’utilizzo di un farmaco. I farmaci dunque ci salvano la vita ma contemporaneamente svolgono un effetto che a volte non va trascurato.

Inserire un impianto prevede pur sempre un intervento chirurgico che deve essere pianificato e studiato al meglio.

La pianificazione dell’intervento passa per quella che è la valutazione preoperatoria del paziente, ovvero capire che problemi ha o ha avuto, quali farmaci assume, che patologie hanno i familiari più stretti. Questa raccolta dei dati del paziente, detta anamnesi, è di fondamentale importanza per prevenire incidenti e complicanze. Leggi tutto “Implantologia: una soluzione per tutti?”