Report mette sotto accusa le catene low cost

Il tema delle cosiddette “catene” e dell’odontoiatria low cost, comincia ad avere visibilità mediatica e a dare la rilevanza di un problema che, prima ancora degli addetti ai lavori, coinvolge tutti i cittadini. Dopo alcuni servizi usciti nel recente periodo sulle testate nazionali televisive e sulla carta stampata,una puntata della nota trasmissione Report, ha affrontato la questione. Nel servizio è stato  evidenziato come la preponderanza commerciale su quella sanitaria sia sancita anche dalla titolarità di queste società, spesso riconducibili ad attività e capitali che nulla hanno a che vedere con la professione medica: da immobiliaristi a fantomatiche società di servizi, addirittura a commercianti di pesce all’ingrosso. Utilizzando una pubblicità aggressiva queste “catene” hanno facile appiglio su molte famiglie italiane alle prese con la quotidiana ‘quadratura del cerchio’ dei propri bilanci domestici. Promesse che purtroppo vengono spesso disattese, quando i costi allettanti ed evidentemente ingannevoli esposti in manifesti e brochure subiscono brusche impennate con la contabilizzazione di tutto quanto non compreso nel prezzo di partenza e, se poi va male, con interventi sovradimensionati rispetto alle effettive esigenze terapeutiche dei pazienti.